L'insostenibile leggerezza dell'etere
post pubblicato in
Oblò(g), il 14 dicembre 2009
Quanto tempo occorre per canonizzare un martire? Lo stesso
tempo che si impiega per creare un personaggio da barzelletta.
E le barzellette, si sa, girano inconsistenti in eterno, ma fanno ridere una volta sola.
E così, alla maschera nera del Cavaliere di strisciana
memoria, si sostituisce ora una maschera di sangue.
A dirla tutta, mi ha fatto un certo effetto vederlo conciato
in quel modo, orfano del suo intramontabile sorriso a reti unificate.
No, nessuna denuncia alla violenza gratuita. Sarebbe come affermare
che a Piazzale Loreto ci fu qualcuno che si scandalizzò per la scelta della
modalità di pestaggio.
Non esiste una violenza motivata, a meno che l’atto violento
non impieghi un secondo ad abbandonare la mente di un matto e tramutare così
quel pensiero in atto.
Il tipo in questione sapeva benissimo cosa stava facendo, l’unico,
forse, nelle ultime 24 h.
Il resto è l’effetto placebo dell’etere: un eroe sfigurato,
un’indignazione a buon mercato, bollettini medici e tanto tanto stupore.
Il Cinepanettone ha trovato un degno sostituto, in anticipo
sui tempi, stavolta.